DA OPERA PRIMA ...AI GIORNI NOSTRI...
Non so se l’avete capito dal titolo di questa pagina che io sono una fan
dei Pooh, percio’ se non vi piacciono difficilmente vi fara’ piacere essere
qui .Comunque amo la musica in genere e spazio da un genere all’altro.
Adoro la musica melodica e romantica, Pooh,Battisti, Baglioni e molti altri.
La musica anni 70 e’ quella che mi ha accompagnata durante la mia
adolescenza e quando ascolto certe canzoni ,
raffiorano nella mente momenti belli della mia vita.
Ancora adesso amo ascoltare la musica e mi fa tanta compagnia, al
lavoro, a casa, in macchina, al pc . Sono circondata dalla musica vecchia,
ma anche piu’ moderna come i Negramaro ,Tiromancino e le Vibrazioni.
Il primo video che ho messo in questa pagina e’ del 1971 la canzone dei pooh
e’ TANTA VOGLIA DI LEI, canzone scritta da Facchinetti e Negrini
Tanta voglia di lei è nata come nascono tutti i nostri brani. Roby (Facchinetti) ha scritto la musica ed io le parole. Dody (Battaglia) e Riccardo (Fogli) hanno collaborato agli arrangiamenti ed hanno messo le loro voci"."Dal punto di vista musicale Tanta voglia di lei nacque di getto. Ma per il resto, incontrò più di un problema. Solo io e i ragazzi credevamo nel brano.Dopo numerose modifiche, si giunse alle liriche definitive, grazie alle quali "Tanta voglia di lei" diventò uno dei primi brani italiani a descrivere un tradimento
Valerio Negrini
LA MIA DISCOGRAFIA DEI POOH
Vorrei parlare delle canzoni dei Pooh che conosco e ho vissuto, percio' iniziero'
da ALESSANDRA 1972
1972: Primo disco d'oro per "Tanta voglia di lei". Tournèe in Venezuela e in Inghilterra. Esce il nuovo Lp "Alessandra" che vende 250 mila copie sull'onda delle nuove sonorità scoperte in Inghilterra. Notevole successo e parecchi dischi d'oro per i singoli "Cosa si può dire di te", "Noi due nel mondo e nell'anima" e "Nascerò con te". I Pooh sono protagonisti di un tour teatrale con quaranta professori d'orchestra.
Alessandra - 1972
La nostra età difficile
Noi due nel mondo e nell'anima
Mio padre, una sera
Nascerò con te
Io in una storia
Col tempo, con l'età e nel vento
Signora
Cosa si può dire di te
Via lei via io
Donna al buio, bambina al sole
Quando una lei va via
Alessandra
1973: Red Canzian sostituisce Riccardo Fogli e il gruppo parte per il suo primo tour negli Usa. Esce il 33 giri "Parsifal", un disco storico e campione d'incassi per oltre un decennio con 400 mila copie vendute (un record incredibile per quel periodo, nel quale un Lp di successo mediamente non superava le 100 mila copie).
PARSIFAL 1973
1973: Red Canzian sostituisce Riccardo Fogli e il gruppo parte per il suo primo tour negli Usa. Esce il 33 giri "Parsifal", un disco storico e campione d'incassi per oltre un decennio con 400 mila copie vendute (un record incredibile per quel periodo, nel quale un Lp di successo mediamente non superava le 100 mila copie).
PARSIFAL 1973
Parsifal - 1973
Infiniti noi
Dialoghi
Io e te per altri giorni
La locanda
Lei e lei
Come si fa
L'anno il posto e l'ora
Solo cari ricordi
Parsifal (1° parte)
Parsifal (2° parte)
PARSIFAL e' il mio album preferito, di ogni canzone conosco le parole
le amo tutte ,ma ce ne e' una che preferisco in assoluto: INFINITI NOI
Che ti serve ormai
tormentarti per capire il mondo
farti soffiare dentro da ogni vento
niente c'è che valga il tuo sgomento.
Guarda invece noi
piangi per l'amore se si perde
odiami se sei messa da parte
grida se l'amore grida forte.
Perché noi qui, infiniti noi
siamo il tempo innocente
che nasce dal silenzio del mondo
intorno a noi.
Chi ti ascolta mai
dolce e disperata tra la gente
dove le tue mani son respinte
ciò che non è tuo non vale niente.
Perché noi qui, infiniti noi
siamo il tempo innocente
che nasce dal silenzio del mondo
intorno a noi.
Io ti ascolterò
voce di stupito sentimento
io sarò il tuo tempo in un momento
con l'orgoglio di dormirti accanto.
Guarda ancora noi
piangi per l'amore se si perde
odiami se sei messa da parte
grida se l'amore grida forte.
(ripete ad libitum)
Parsifal, storico long playing dei Pooh, uscito nell'estate del 1973, il primo album senza Riccardo Fogli, sostituito al basso da un giovane chitarrista trevigiano, Red Canzian, già leader di una band rock-progressive, i Capsicum Red. L’album è preceduto dall’uscita del singolo Io e Te Per Altri Giorni, che spopolerà nei Juke Box di tutta Italia. Il personaggio a cui i Pooh si ispirano è il simbolo wagneriano della follia allo stato puro, il Cavaliere del Graal che ha sacrificato la propria esistenza nel tentativo di redimere l'umanità.Senza Riccardo Fogli gli equilibri all'interno della band si stabilizzano, cantano tutti e quattro,anche se è Dodi l'interprete (Infiniti noi, Io e te per altri giorni, Parsifal) dei brani più famosi e conosciuti. Le tematiche affrontate nel Lp sono più originali e sofisticate rispetto ai testitardoadolescenziali del Lp precedente, ma dell'eroe del destino si parla solamente nel brano omonimo, un inno alla pace, di quasi 10 minuti, con una lunghissima seconda parte strumentale, nel quale risaltano le magnifiche atmosfere orchestrali, associate alle chitarre distorte di un sempre più promettente Dodi Battaglia. Originariamente questa canzone era stata scritta come colonna sonora di un film. Tuttavia non se ne fece nulla e i Pooh decisero di reinventare ed ampliare il brano Contrasto del 1969, dall'omonimo disco fantasma, per la suite strumentale che chiude il disco.Nelle altre canzoni, prevalgono le ambientazioni da pop sinfonico che invogliano la critica ad associarli ai grandi gruppi britannici di quegli anni (Pink Floyd, Genesis), che hanno sviluppato questo particolare stile musicale. L'anno, il posto, l'ora coglie il momento nel quale il pilota si accorge che il suo aereo si sta per schiantare al suolo, in Lei e lei si parla di amore saffico. Come La locanda, anche questo brano vede la musica firmata da Dodi Battaglia, che si ritaglia un piccolo spazio al fianco di Roby Facchinetti come autore.Nel retro della copertina i Pooh si travestono da guerrieri medioevali, così come nel successivo Tour (da lì l'appellattivo di "Quattro cavalieri" ).
Roby Facchinetti - voce, pianoforte, tastiera
Dodi Battaglia - voce, chitarra
Stefano D'Orazio -voce, batteria, percussioni
Red Canzian - voce, basso
1971/1974 (raccolta) - 1974
Nel 1974, con la raccolta I Pooh 1971-1974, chiudono un'epoca di grandi successi. Vengono inclusi nel disco Se sai, se puoi se vuoi e Per te qualcosa ancora, utilizzati come lato A dei relativi 45 giri, che comprendono pure E vorrei. I brani, ordinati secondo un criterio cronologico abbastanza rigido, mettono bene in evidenza quanto rapida sia stata la maturazione musicale nello stile dei Pooh in questi quattro anni. I due singoli comunque non raggiungono il successo dei precedenti.
Tanta voglia di lei
The suite case
Pensiero
Nascerò con te
Quando una lei va via
Noi due nel mondo e nell'anima
Infiniti noi
Io e te per altri giorni
Cosa si può dire di te
Se sai, se puoi, se vuoi
E vorrei
Per te qualcosa ancora
Un po' del nostro tempo migliore 1975
nel 1975 i Pooh pubblicano due album, l'uno a poca distanza dall'altro, "Forse ancora poesia" e "Un pò del nostro tempo migliore". Entrambi avranno uno scarso successo commerciale, probabilmente dovuto al fatto di non contenere le solite hit da 45 giri, al punto di risultare semisconosciuti ai più. E questo è un vero peccato, perché proprio a causa di questi due insuccessi (ma, ripeto, solo sul lato commerciale) i quattro abbandoneranno il pop sinfonico - legato lontanamente anche al progressive - che ne aveva contraddistinto il quinquennio precedente, e con il quale si erano tolti anche qualche soddisfazione.
Le canzoni sono forse un pò tutte simili - e questo può essere un difetto imputabile - ma tutte possiedono un invidiabile slancio poetico. Il paroliere Negrini sciorina testi dall'andamento onirico, talvolta allucinato, rispecchiando perfettamente lo stato d'animo delle canzoni: le parole sono il vero punto forte dell'album, più delle composizioni in sé stesse. Brani come la già citata Credo, Oceano, più la triade finale 1966, Orient Express ed Il tempo, una donna la città danno bene l'immagine di ciò che il gruppo voleva essere al tempo: quattro musicisti alla ricerca costante dell'epicità, quasi della drammaticità (termine un pò forte) del suono, a volte anche a discapito del risultato finale. Si aggiungono poi due strumentali, l'iniziale Preludio e l'esotica Mediterraneo, con un Battaglia in gran forma; l'abbastanza insignificante Eleonora mia madre, prima composizione di D'Orazio; e per concludere la lunga suite (10'45'') Il tempo una donna la città, che cercando di raccogliere l'eredità di Parsifal lascia l'ascoltatore con l'amaro in bocca, per le aspettative deluse che un brano così lungo poteva portare.Insomma, un lavoro a metà per certi versi ben riuscito, per altri parzialmente fuori strada. Ma è un album che riflette quantomai il suo tempo, ed in quanto tale va considerato.
Le canzoni sono forse un pò tutte simili - e questo può essere un difetto imputabile - ma tutte possiedono un invidiabile slancio poetico. Il paroliere Negrini sciorina testi dall'andamento onirico, talvolta allucinato, rispecchiando perfettamente lo stato d'animo delle canzoni: le parole sono il vero punto forte dell'album, più delle composizioni in sé stesse. Brani come la già citata Credo, Oceano, più la triade finale 1966, Orient Express ed Il tempo, una donna la città danno bene l'immagine di ciò che il gruppo voleva essere al tempo: quattro musicisti alla ricerca costante dell'epicità, quasi della drammaticità (termine un pò forte) del suono, a volte anche a discapito del risultato finale. Si aggiungono poi due strumentali, l'iniziale Preludio e l'esotica Mediterraneo, con un Battaglia in gran forma; l'abbastanza insignificante Eleonora mia madre, prima composizione di D'Orazio; e per concludere la lunga suite (10'45'') Il tempo una donna la città, che cercando di raccogliere l'eredità di Parsifal lascia l'ascoltatore con l'amaro in bocca, per le aspettative deluse che un brano così lungo poteva portare.Insomma, un lavoro a metà per certi versi ben riuscito, per altri parzialmente fuori strada. Ma è un album che riflette quantomai il suo tempo, ed in quanto tale va considerato.
Preludio
Credo
Una storia che fa ridere
Oceano
Fantasia
Mediterraneo
Eleonora, mia madre
1966
Orient express
Il tempo, una donna, la città
Forse ancora poesia 1975
Questo album come gli altri dei pooh di quel periodo è composto quasi totalmente dal duo Facchinetti - Negrini ed è improntato sullo stile rock sinfonico
Questo album come gli altri dei pooh di quel periodo è composto quasi totalmente dal duo Facchinetti - Negrini ed è improntato sullo stile rock sinfonico
Il primo brano "corri, corri" è interamente acustico cantato a 2 da Roby Facchinetti e Dody battaglia. Il secondo, "ninna nanna" è stato il singolo promozionale dell'album. Anch'esso in stile pop sinfonico (da notare il massiccio uso dell'orchestra) è forse uno dei brani più belli del disco ed è una sorta di dedica ad un ipotetica ragazza.
Si passa poi all'unico pezzo in inglese dell'album, "Wild track". Questo pezzo ha delle cadenze un po country e il testo è forse il meno impegnato dell'album ma comunque apprezzabile. I brani di punta dell'album sono comunque gli strumentali dove si possono ammirare veramente le potenzialità musicali del gruppo che sa fondere il pop leggero al rock sinfonico; in pezzi come "Quinta stagione" e, più indietro nel tempo, in "Parsifal". "Cara bellissima" è il secondo singolo estratto dall'album ed è sullo stile di "Ninna nanna"; molto pop e molto intimista.L'album è stato sottovalutato così come il precedente "Un po del nostro tempo migliore" ma credo che invece sia molto apprezzabile proprio per le sonorità ricercate che troviamo all'interno di esso!
Forse Ancora Poesia"
Ninnna,nanna
Wild track
Quel tanto in più
Quinta stagione
Cara bellissima
Peter Jr.
Un posto sulla strada
Rock 'n' Roll
Forse ancora poesia
Poohlover 1976
Il primo giorno di libertà
Poohlover 1976
Poohlover è il nono album del gruppo italiano Pooh, pubblicato il 21 luglio 1976 per l'etichetta discografica CBS.Poohlover marca una svolta in senso musicale rispetto agli album precedenti. Gli arrangiamenti divennero in effetti più ricchi mettendo in evidenza le abilità dei componenti del gruppo (soprattutto le tastiere di Facchinetti e gli assoli di chitarra di Battaglia, ad esempio nei brani Il primo giorno di libertà o Uno straniero venuto dal tempo), nonostante si continuasse ad utilizzare in alcuni casi l'orchestra sinfonica come accompagnamento. Un'altra innovazione dell'album sono i testi dei brani, che non parlano più d'amore, ma di argomenti più quotidiani ed attuali come la prostituzione (Tra la stazione e le stelle), l'omosessualità (Pierre), gli zingari (Gitano) o i detenuti (Il primo giorno di libertà). Fanno inoltre ritorno i brani ispirati a storia, miti, leggende o di ispirazione fiabesca (come Storia di una lacrima o Padre del fuoco, padre del tuono, padre del nulla), presenti sporadicamente nell'album Parsifal.Da Poohlover è stato estratto anche un singolo, Linda (unico brano dell'album con un testo che parla d'amore, assieme al Lato B Donna davvero, brano non incluso nel disco), che arriverà ai vertici delle classifiche (cosa che non accadeva da tre anni). Con Poohlover i Pooh tornarono al successo ponendo quindi fine ad un periodo di transizione in cui i loro dischi vendettero poco rispetto alla media.Fu il paroliere Valerio Negrini a suggerire il titolo dell'album.
Il primo giorno di libertà
Gitano
Pierre
Fare, sfare, dire, indovinare
Uno straniero venuto dal tempo
Storia di una lacrima
Linda
Tra la stazione e le stelle
Io sono il vento e quel giorno ero là
Padre del fuoco, padre del tuono, padre del nulla

























